L’Oratorio di S. Maria di Campagna, Barengo

Barengo (NO) è un piccolo paese ricco di scorci caratteristici, primo fra tutti il castello, edificato agli inizi del XV secolo e ricostruito dopo lunga rovina all’inizio del XX secolo. Ora questi è una abitazione privata circondata da splendide vigne e sovrasta il borgo, creando una delle più belle viste delle colline novaresi.

Meno noto, non segnalato e nascosto ai più è l’oratorio di Santa Maria di Campagna. Questi si trova all’interno del cimitero cittadino e si può raggiungere seguendo le indicazioni per l’Ara di epoca romana che si trova proprio di fronte all’oratorio. Un cartello marrone all’entrata riporta quanto segue:

Ha composto, con l’oratorio di San Clemente, un binomio di grande importanza religiosa e culturale a partire dai secoli XI e XII. La facciata è a capanna, tipica degli oratori del primo Medioevo. L’edificio è citato la prima volta nelle “Consignationes” del vescovo Guglielmo Amidano del 1347 e nel “Liber cleri” del 1357 compare come unica parrocchiale del luogo. L’interno conserva un importante ciclo di affreschi eseguito a cavallo della metà del Cinquecento ad opera, per la maggior parte, del pittore Johannes Maria de Rumo di Oleggio.

Quando ho scoperto di questo posto, fortunatamente la porta era aperta ed ho potuto scattare alcune foto agli affreschi. La qualità non è delle migliori e non ho buoni scatti di tutti gli affreschi, ma quel che ho è allegato a questa pagina. Il luogo sembra essere ancora utilizzato, come testimoniano le sedie e l’altare attrezzato, sebbene richieda molti lavori di recupero e stabilizzazione.

L’oratorio mi sembra essere stato un luogo molto importante per la comunità di Barengo attraverso tutti i secoli. Diverse persone sono sepolte nelle sue dirette vicinanze, molte lapidi del XIX e XX secolo sono affisse alla facciata esterna.