Recensione: Cavalieri, mercenari e cannoni

Copertina del volume
Copertina del volume

Sono riuscito a mettere le mani su questo splendido libro nel novembre 2014, fresco di stampa. Leggerlo è stato semplice, ma trarne informazioni ha richiesto molto più tempo. Denso di fatti, numeri e riferimenti, questo saggio di Marco Scardigli ripercorre la storia della guerra in Italia dalla metà del Trecento sino alla fine delle guerre d’Italia, glissando molto sugli aspetti giocati dagli stranieri, durante queste ultime, per concentrarsi su avvenimenti e personaggi della penisola.

Il testo è di facile approccio, sia per il lettore casuale che vuole un riferimento per cominciare, sia per lo studioso di storia. Si riprendono diversi aspetti della vita militare, se non nel dettaglio necessario per una ricostruzione, comunque in una maniera chiara e diretta.

Lo Scardigli, già autore di un saggio simile riguardante l’evoluzione della storia militare nel mondo antico, ha un modo tutto suo di raccontare le cose. Pur mantenendo la classica suddivisione a capitoli, propone ogni paragrafo con un titoletto, in pratica permettendo al lettore di muoversi agilmente e di fermarsi in poco tempo, rendendo la lettura efficace anche in quei ritagli da cinque/dieci minuti, magari nel trasferimento casa-lavoro, che spesso restano inutilizzati.

Questo testo deve trovare posto sullo scaffale del ricostruttore del XV secolo.

Informazioni

titoloCavalieri, mercenari e cannoni - l'arte della guerra nell'Italia del Rinascimento
autoreMarco Scardigli
edizioniArnoldo Mondadori Edizioni
anno2014 (prima edizione)
pagine488
costo13.00€ (brossura)
ISBN978-88-04-64395-1