1496

Appunti di storia (vivente)

Anno Domini 1496

A

1496 è una seconda pelle.

Sono passati tanti giorni – più di un anno – da quando questo blog ha proposto nuovi contenuti, una pausa forzata che è foriera di cambiamento: nuovo titolo, nuovo autore. Niente più Unglazed Inky Dun, ora questo si chiama 1496 (nonostante il vecchio indirizzo sia ancora attivo) e niente più Daemon Painter come autore. Da qui in avanti sarò io, Gabriele, a prendere in mano il timone e a proporre nuovi contenuti.
Unglazed ha avuto una lunga storia, più di cento titoli in due anni, con diverse collaborazioni, interviste e contribuzioni. Di tutta questa storia, si sono salvati poco più di venti titoli, gli altri ritirati per inadepienza alle norme qualitative che ci si pone d’ora in avanti – e alcuni da revisionare. Di tutto quello che c’era un tempo, solo il blog rimane: niente più album su flickr, niente più tweet dal vivo, niente più pagine sui social network. Non si legga questa improvvisa chiusura come regressione, ma, al contrario, come sprone ad avere un pubblico di affezionati.

In questi giorni è morto Nelson Rolihlahla Mandela (5 dicembre 2013) e una delle sue frasi è diventata – se possibile, ancora più famosa grazie ai social network:

Education is the most powerful weapon which you can use to change the world.

Tutto quello che io personalmente ho realizzato finora, l’ho realizzato grazie all’educazione – per questo e per altri motivi voglio condividere quanto so, almeno in questo campo, tra queste righe. Sia l’educazione l’arma più potente per cambiare il mondo.

La storia

Sin dalla sua nascita, questo ricettacolo ha sempre parlato di storia, grande e piccola, senza distinzioni, e non ho intenzione di smettere. Sono già al lavoro, da questo punto di vista, e non mancheranno recensioni di libri che mi è capitato di leggere – con la speranza che siano interessanti e formativi.

La storia vivente

Con mio grande stupore, ho scoperto che applicarmi alla ricostruzione della storia del XV secolo, Italiana ed Europea, mi da grande gioia ed appagamento. Un cambio di tendenza netto con quanto accadeva precedentemente nei testi qui pubblicati: meno articoli dedicati alle manifestazioni e più articoli dedicati all’archeologia sperimentale. Imparare a realizzare e costruire oggetti del passato, vederli rivivere, è una sensazione meravigliosa che deve essere celebrata – ed anche una forma di artigianato non lucroso, dove la qualità del prodotto finale è destinata a soddisfare solamente il proprio ego e, pertanto, di valenza maggiore.


Vedi anche:

Defensor Pacis

D

Ritorniamo a parlare di storia con un estratto dall’opera Defensor Pacis di Marsilio da Padova (metà del XIV secolo). Questo breve testo che vado a proporre è talmente attuale da risultare spaventoso, se si pensa che questo tema è ancora assai discusso a distanza di più di 700 anni:

Ci si chiede se convenga che tutti gli uomini che vivono in uno stato civile e sparsi su tutta la superficie del globo terrestre si diano un capo supremo unico o se, al contrario, non sia da preferire che nelle diverse contrade, separate dalle frontiere geografiche, linguistiche o morali, ciascuna delle comunità particolari si dia il governo che meglio le conviene. Sembra veramente che questa seconda soluzione si imponga e che si debba vedere in essa l’influenza di una causa celeste che tende a limitare la propagazione illimitata dela specie umana. Si può infatti considerare che la natura abbia inteso di moderare questa propagazione suscitando guerre o epidemie e disseminando ogni sorta di difficoltà sotto i passi degli uomini.

Marsilio da Padova, 1324

Parole molto coscienti, per il periodo storico ove sono vergate; parole che sono scevre da ogni legame temporale e divino: anche laddove l’aggettivo celeste viene utilizzato, l’accezione che il testo sembra conferirgli è quella di semplice riflessione, come quando non si riesce a dare una spiegazione al fenomeno e lo si confonde, infine, con uno spirito che governa il tempo e le cose, non Dio, ma il Cosmo.

Marsilio da Padova, è facile intuirlo, non ebbe vita facile con la Chiesa del suo tempo, che, infine, lo bollò figlio del demonio e prese contro la di lui persona misure facilmente prevedibili – scomunica nel 1327 come duos perditionis filios et maledictionis alumnos insieme al co-autore del Defensor Jean de Jandun.


Vedi anche:

  • Opere di e su Marsilio – informazioni aggiornate su Wikipedia Italia
  • J. le Goff, Gli intellettuali nel medioevo, ISBN 978-88-04-57731-7, pagg. 125 – 130
  • Il difensore della pace – edizione in volgare fiorentino a cura della Fondazione Luigi Einaudi
1496 Appunti di storia (vivente)
1496 è un taccuino di appunti sulla storia e sulle potenzialità della ricostruzione storica e sul XV secolo italiano. Scorri gli articoli o leggi di più riguardo 1496

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