La chiesa di San Giorgio a Cislano

Situata nel bresciano, sopra il lago di Iseo e non lontana dal comune di Zone, è situata la piccola gemma che è la chiesa di San Giorgio a Cislano. Edificata nel XV secolo sull’impianto di una più antica costruzione di stampo romanico, perdendo di importanza con l’andare dei decenni, ha mantenuti intatti e ben chiari moltissimi affreschi, nonché un impianto squisitamente Quattrocentesco.

Lo sviluppo architettonico si divide in tre fasi distinte. Stando alle informazioni pubblicate dall’ufficio turistico del lago d’Iseo, la chiesa figura tra le dipendenze della Cattedrale di Brescia già nel 1410. Una vasca in granito, probabilmente fonte battesimale, recante incisa la datazione 1404 e rinvenuta nei pressi della chiesa sembrerebbe avvalorare l’ipotesi che la chiesa disponesse della concessione di una fonte battesimale. Dopo la prima fase di restauro o reimpiego della struttura romanica nativa, la presenza di due nicche ai lati dell’altare sostenute da capitelli recanti la data 1474 è testimonianza della seconda fase di abbellimento architettonico. La terza fase, risalente al XVII secolo, prevederà l’espansione dell’abside e della zona relativa all’altare.

Rimandando ad un documento pubblicato dal comune di Zone per ulteriori dettagli, mi limito qui a pubblicare alcuni scatti degli affreschi e pochi commenti.

Possiamo supporre che alcune porzioni degli affreschi siano stati commissionati dalla famiglia Almici, che appone il suo blasone, troncato: d’argento alla fede di carnagione, impugnante due palme di verde; e palato di rosso e di verd,e su una lapide in pietra posta al pavimento (non ho trovato informazioni circa quello che si trova al di sotto di tale lapide) e, compreso di elmo e cimiero, sotto le pitture delle nicchie del 1474. Ragionevole supporre pertanto la commissione sia venuta dopo tale data. Degli Almici si sa essere originali di Zone (BS), famiglia benestante, forse di Patrizi, che si ritrova nei documenti relativi il Consiglio di Brescia prima del 1488.

In fig.1, un particolare del grande affresco dedicato a San Giorgio, che ritrae sullo sfondo della battaglia tra il Santo e il Drago, un drappello di uomini armati con barbute e rotelle. Bene in vista, una giornea cannellata tenuta in vita da una cintura di colore sgargiante. I fanti seguono probabilmente il maestoso cavaliere rappresentato alla sinistra di San Giorgio. Questo cavaliere, in armatura completa e con celata sollevata, non può che essere il committente dell’opera, a mio avviso.

In fig.2, un particolare degli affreschi della nicchia di destra delle due edificate nel 1474. Qui si osserva un gruppo di devoti in preghiera, incappucciati di bianco con grandi croci nere sul volto. L’impianto è del tutto simile a quello di altri incappucciati presenti negli affreschi della chiesa di San Gottardo a Camino (VC), con la presenza, qui, di devoti in abiti più tradizionali.

Di seguito, includo alcune fotografie degli affreschi e della chiesa.