1496 Appunti di storia (vivente)

I medaglioni affrescati di Piazza Ducale, Vigevano (PV)

I

Nella mia ricerca sulle imprese sforzesche, uno dei luoghi più stimolanti e, ingenuamente trascurato, è sicuramente la Piazza Ducale di Vigevano. In questa pagina mostrerò tutti i medaglioni, leggibili o meno, e si dirà di come il restauro della piazza abbia aggiunto dei falsi storici.

Vigevano è stata una roccaforte di primaria importanza nella dominazione Viscontea e Sforzesca del Ducato. Oggi considerata una delle più belle piazze d’Italia, il porticato che la racchiude su tre lati conserva più di settanta tondi affrescati alla maniera del XV secolo. Queste si trovano in corrispondenza di ciascun pilastro, in forma di una decorazione pittorica inscritta in un cerchio.

La quasi totalità di ciò che è possibile ammirare della piazza è frutto del restauro firmato da Giorgio Silva nel 1887[1]. Il restauro ha introdotto numerosi elementi anacronistici: come appare dalle fotografie della piazza antecedenti all’intervento, gran parte delle decorazioni è assente o indecifrabile, e non ho nozione di rilievi affidabili dalle stesse risultati alla loro originaria realizzazione. Consiglio la lettura di questo articolo per approfondimento sulle opere di restauro moderne della piazza.

Di seguito includo fotografie dei medaglioni affrescati della piazza, ciascuna con una breve descrizione. Le immagini sono divise per tipologia, in volti di eroi classici, imprese sforzesche, simboli araldici e medaglioni indecifrati. Lo stato di conservazione dei tondi è in declino. Rispetto alle fotografie incluse nella pubblicazione citata del 1991, gli affreschi risultano fortemente degradati solo venticinque anni più tardi.

Volti di eroi classici

Imprese Sforzesche e false Imprese Sforzesche

Ben 26 tondi rappresentano delle Imprese, e tuttavia alcune appaiono essere spurie, di invenzione probabilmente romantica[2].

Simboli araldici

Sette tondi contengono elementi araldici, o elementi che vorrebbero sembrare araldici. Di queste, è facile riconoscere il melo cotogno, proprio della famiglia Sforza. Nello scudo si riconosce un castello turrito, motivo araldico della città di Vigevano, mancante però dell’aquila al naturale. Lo scudo a forma di testa di cavallo d’oro a tre bande di rosso è un motivo incredibilmente popolare, e si riscontra in molti armoriali di famiglie italiane, ma senza ulteriori indizi non sono in grado di dire a quale famiglia possa appartenere. La torre e i due alberi, presumibilmente di mele, appaiono di invenzione romantica. L’ultimo della lista, ma primo in ordine di apparizione, una stella ad otto punte, potrebbe essere a mio avviso l’impresa della stella della casa Trivulzio, come visto dal Cambin[3]. Meno facilmente credo all’interpretazione della società storica vigvanese[4] secondo la quale sarebbe una rosa dei venti.

Medaglioni illeggibili


  1. Società Storica Vigevanese. 1991. ‘Il cortile d’onore’. Vigevano. 

  2. Maini, Leila. 1935. ‘Le imprese dei Visconti e degli Sforza, Signori di Milano’. Milano. 

  3. Cambin, G. 1987. ‘Le rotelle Milanesi’. Fribourg. 

  4. Società Storica Vigevanese. 1991. ‘Il cortile d’onore’. Vigevano. 

Riguardo l'autore

Gabriele Omodeo Vanone
Gabriele Omodeo Vanone

Software Engineer prestato alla ricostruzione e alla ricerca storica. Appassionato di XV secolo milanese, fondatore di 1496, membro della Compagnia d'arme del Carro di Solza

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1496 è un taccuino di appunti sulla storia e sulle potenzialità della ricostruzione storica e sul XV secolo italiano.
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