I medaglioni affrescati di Piazza Ducale, Vigevano (PV)

Piazza Ducale nel 2012

Nella mia ricerca sulle imprese sforzesche, uno dei luoghi più stimolanti e, ingenuamente, promettenti che io abbia avuto modo di visitare è la Piazza Ducale di Vigevano.

Questo luogo, di primaria importanza per le vicende della dominazione Sforza del Ducato e per gli intrighi di Ludovico Moro Sforza, conserva più di settanta tondi affrescati alla maniera del XV secolo, come è ancora possibile riscontrare nelle architetture a porticati coeve. All’incrocio di due archi, proprio sopra il pilastro portante, una decorazione pittorica inscritta in un cerchio.

Purtroppo, la quasi totalità di ciò che è possibile ammirare in detta piazza è frutto di un restauro firmato da Giorgio Silva operato nel 1887[1]Società Storica Vigevanese. 1991. ‘Il cortile d’onore’. Vigevano.. In effetti questa, una delle più recenti pubblicazioni riguardanti la Piazza Ducale, risulta incredibilmente carente sull’argomento, fermandosi ad una incompleta enumerazione delle imprese (di nostro interesse) e ad una pur discreta descrizione teorica dell’anatomia di una impresa.

Il restauro ha introdotto numerosi elementi anacronistici: come appare dalle fotografie della piazza antecedenti il restauro, gran parte delle decorazioni è assente o indecifrabile, e non ho nozione di rilievi affidabili delle stesse risalenti alla loro originaria realizzazione. Consiglio la lettura di questo articolo per approfondimento sulle opere di restauro moderne della piazza.

Di seguito includo fotografie dei medaglioni affrescati della piazza, ciascuna con una breve descrizione. Per comodità, ho diviso le immagini per tipologia, pur andando a perdere la collocazione spaziale dei tondi nella piazza. I tondi si sono molto rovinati negli anni. Rispetto alla pubblicazione del 1991 citata, i tondi appaiono in condizioni molto peggiori oggi, solo 25 anni dopo.

Volti di eroi classici

Tutti i tondi di questa categoria, quindici in totale, condividono l’avere il nome del personaggio in caratteri latini maiuscoli inscritto a lato del capo.

Imprese sforzesche

Ben 26 tondi rappresentano imprese, di queste molte riconducibili all’inventario visconteo/sforzesco. Eppure alcune appaiono spurie, probabilmente di invenzione romantica, come notato anche dalla Maini[2]Maini, Leila. 1935. ‘Le imprese dei Visconti e degli Sforza, Signori di Milano’. Milano..

Simboli araldici

Sette tondi contengono elementi araldici, o elementi che vorrebbero sembrare araldici. Di queste, è facile riconoscere il melo cotogno, proprio della famiglia Sforza. Nello scudo si riconosce un castello turrito, motivo araldico della città di Vigevano, mancante però dell’aquila al naturale. Lo scudo a forma di testa di cavallo d’oro a tre bande di rosso è un motivo incredibilmente popolare, e si riscontra in molti armoriali di famiglie italiane, ma senza ulteriori indizi non sono in grado di dire a quale famiglia possa appartenere. La torre e i due alberi, presumibilmente di mele, appaiono di invenzione romantica. L’ultimo della lista, ma primo in ordine di apparizione, una stella ad otto punte, potrebbe essere a mio avviso l’impresa della stella della casa Trivulzio, come visto dal Cambin[3]Cambin, G. 1987. ‘Le rotelle Milanesi’. Fribourg.. Meno facilmente credo all’interpretazione della società storica vigvanese[4]Società Storica Vigevanese. 1991. ‘Il cortile d’onore’. Vigevano. secondo la quale sarebbe una rosa dei venti.

Altri medaglioni

Da questa collezione ho escluso tutti i medaglioni illeggibili. Di questi ritratti non si può dire molto.

Riferimenti   [ + ]

1, 4. Società Storica Vigevanese. 1991. ‘Il cortile d’onore’. Vigevano.
2. Maini, Leila. 1935. ‘Le imprese dei Visconti e degli Sforza, Signori di Milano’. Milano.
3. Cambin, G. 1987. ‘Le rotelle Milanesi’. Fribourg.