1496 Appunti di storia (vivente)

Balocco: il castello e altre costruzioni medievali

B

Nel vercellese, Balocco è un piccolissimo paesino ben conosciuto dagli amanti delle automobili a causa del suo celebre circuito di prova. Nella realtà dei fatti, colpisce l’impatto di questo minuscolo borgo di origini antiche a chi ne ha sempre sentito parlare in virtù di detto circuito: pochissime case, ben distanziate dalla pista, un castello ed una pieve con molta storia e tanta suggestione.

La fortificazione, punto carine del paese, è legata alla famiglia milanese dei Confalonieri, già signori di Balocco nel XII secolo. In quel periodo, il castello aveva forma di castrum, ovvero di recinto fortificato – per farla troppo breve, e comprendeva al suo interno anche la pieve di S. Michele (qualcuno qui fa riferimento ad un documento del 1186, del quale non ho copia). Questi andò distrutto nel 1401 ad opera di Facino Cane, e, poco più tardi, appena ricostruito, di nuovo dato alle fiamme nel 1413.1

La sua architettura attuale si origina dalla struttura impostata nel 1423, cioè quella di un tipico castello lombardo quadrangolare con torri agli spigoli e, più elevata, all’ingresso, con mastio centrale.2 Nel 1427 Balocco viene incluso nella sfera di influenza di casa Savoia. Ad oggi, di questa struttura sopravvivono solo parte del rudere della torre d’ingresso e del mastio, con altri elementi riadattati nel tempo e, sopra a tutti, l’ingresso mosso dal lato meridionale al lato settentrionale. Il castello è privato.

Affreschi sopravvissuti sulla facciata esterna della Pieve di S. Michele a Balocco (VC)
Affreschi sopravvissuti sulla facciata esterna della Pieve di S. Michele a Balocco (VC)
Affreschi sopravvissuti sulla facciata esterna della Pieve di S. Michele a Balocco (VC)
Affreschi sopravvissuti sulla facciata esterna della Pieve di S. Michele a Balocco (VC)

A pochi passi dal medesimo, verso sud, si incontra la pieve di S. Michele, piccola, ma ancora affrescata. Sulla facciata esterna si apprezzano due complessi di figure, per altro molto rovinate e mostrate in figure 1 e 2. Anche questa pieve, di origine romanica, è nota sin dal XII secolo3

Il comune ha avviato alcuni lavori di restauro e recupero della facciata. L’interno della chiesa è parimenti affrescato: ho notizia di almeno un ciclo sui santi Bernardino da Siena e Caterina d’Alessandria e di un trittico (Vergine con il Bambino, San Michele Arcangelo e Santa Margherita) del XVI secolo. Purtroppo, non mi è stato possibile visitare l’interno di questi edifici.

Fuori dal paese sopravvive la piccola chiesa di S. Maria di Campagna, sulla quale segnalo il lavoro di Gabriele Ardizio4.

Nel 1448, nelle vicinanze di questa chiesa viene cominciata la costruzione di un canale, la Roggia Molinara di Balocco, per deviare il corso d’acqua esistente, sempre ad opera dei Confalonieri in virtù di un piano di potenziamento economico5. Il progetto sarebbe stato quello di costruire un mulino nelle immediate vicinanze del castello. Ad oggi, un mulino di ben più recente costruzione sopravvive sotto forma di rudere a ridosso della piazza del castello.

Note

  1. Bona, Enrico D. e Costa Calcagno, Paola. 1979. ‘Castelli del Piemonte’. Novara. Ed. Istituto Geografico De Agostini.
  2. Bona, Enrico D. e Costa Calcagno, Paola. 1979. ‘Castelli del Piemonte’. Novara. Ed. Istituto Geografico De Agostini.
  3. Ardizio, Gabriele. 2007. ‘La chiesa della Madonna di Campagna a Balocco’. Balocco
  4. Ardizio, Gabriele. 2007. ‘La chiesa della Madonna di Campagna a Balocco’. Balocco
  5. Ardizio, Gabriele. 2007. ‘La chiesa della Madonna di Campagna a Balocco’. Balocco

Riguardo l'autore

Gabriele Omodeo Vanone
Gabriele Omodeo Vanone

Software Engineer prestato alla ricostruzione e alla ricerca storica. Appassionato di XV secolo milanese, fondatore di 1496.

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